giovedì 9 ottobre 2014

Un giorno mi cadde il mouse.
Fu verso la fine dell'ennesima, interminabile, giornata di ufficio attaccato a numeri, report e dati.
Mi ricordo che nell'immediato istante che seguì, pensai:"No problem, ora faccio Ctrl+Z e via".
Era sicuramente ora di piantarla lì, almeno per quella giornata. :-)

Pensate però per un attimo se la cosa fosse possibile, se si potesse veramente modificare un evento o uno stato d'animo attraverso un requester di sistema.

Victoria Siemer, una graphic designer di Brooklyn, ci ha fatto un fotoprogetto chiamata "Human Error" dove, appunto, dei requester computerizzati interagiscono con umani stati d'animo attraverso delle Polaroid che fungono quasi da "ponte" tra analogico e digitale.


Il risultato è interessante, è come se le nostre agende elettroniche si elevassero ad un ipotetico livello 2.0 e noi, ormai incapaci di gestirci nel "real world", demandassimo a loro la gestione dei nostri sentimenti e stati d'animo.


Qui potete trovare altre recensioni e altri esempi di questo fotoprogetto.



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